Quel luogo riservato e silenzioso
C’è un luogo riservato, silenzioso,
ch’è sempre meta di visitatori,
però mantiene il clima decoroso
lontano da schiamazzi e da rumori.
Il traffico all’interno non esiste,
vi domina il più mistico rispetto,
perch’è particolare, nudo, triste
e non si presta a un pubblico scorretto.
E’ un luogo prettamente di preghiera,
ricordi personali, familiari
e nell’intimità dell’atmosfera
si vivono momenti mesti, amari.
Qualcuno piange l’anima defunta
d’un figlio, d’un fratello, d’un consorte
o di qualche persona assai congiunta
che dorme tra le braccia della morte.
Pensieri dolorosi e gesti affranti
in questo muto regno della pace,
si senton solo dei sommessi pianti.
intorno, tra le tombe tutto tace.
I viali sono stretti e circondati
da lapidi e marmoree cappelle,
fan bella mostra i fiori colorati
e vi son pure varie fontanelle.
Nelle grandi città il cimitero
si spande da apparire all’infinito,
ma mostra pure lì il suo mistero
pel clima singolare ed avvilito.
Nei piccoli paesi di montagna
risulta circoscritto e più raccolto,
la visita lì dentro non ristagna
per chi col tempo rimarrà sepolto.
Vi sono dei minuti cimiteri
assai lontani dall’abitazione,
ma sono corredati da sentieri
per favorire la destinazione.
Piccolo o grande è sempre un camposanto,
il regno della pace e del riposo,
un luogo deferente e sacrosanto
che merita il rispetto religioso.
Purtroppo anche dentro al cimitero
risalta la ricchezza e la miseria
tra la cappella e il loculo severo,
la differenza resta deleteria.
Ma questo è un argomento secondario
a noi interessa rispettare i morti
per un apprezzamento ereditario
ai loro insegnamenti ed ai conforti!
Nei secoli e nei secoli infiniti,
riposino per sempre in santa pace,
c’hanno trasmesso i loro requisiti
per renderci la vita più sagace!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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