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Riflessioni 12 maggio 2018 · lettura 2 min · 1152 letture

Quel luogo riservato e silenzioso

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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C’è un luogo riservato, silenzioso, ch’è sempre meta di visitatori, però mantiene il clima decoroso lontano da schiamazzi e da rumori. Il traffico all’interno non esiste, vi domina il più mistico rispetto, perch’è particolare, nudo, triste e non si presta a un pubblico scorretto. E’ un luogo prettamente di preghiera, ricordi personali, familiari e nell’intimità dell’atmosfera si vivono momenti mesti, amari. Qualcuno piange l’anima defunta d’un figlio, d’un fratello, d’un consorte o di qualche persona assai congiunta che dorme tra le braccia della morte. Pensieri dolorosi e gesti affranti in questo muto regno della pace, si senton solo dei sommessi pianti. intorno, tra le tombe tutto tace. I viali sono stretti e circondati da lapidi e marmoree cappelle, fan bella mostra i fiori colorati e vi son pure varie fontanelle. Nelle grandi città il cimitero si spande da apparire all’infinito, ma mostra pure lì il suo mistero pel clima singolare ed avvilito. Nei piccoli paesi di montagna risulta circoscritto e più raccolto, la visita lì dentro non ristagna per chi col tempo rimarrà sepolto. Vi sono dei minuti cimiteri assai lontani dall’abitazione, ma sono corredati da sentieri per favorire la destinazione. Piccolo o grande è sempre un camposanto, il regno della pace e del riposo, un luogo deferente e sacrosanto che merita il rispetto religioso. Purtroppo anche dentro al cimitero risalta la ricchezza e la miseria tra la cappella e il loculo severo, la differenza resta deleteria. Ma questo è un argomento secondario a noi interessa rispettare i morti per un apprezzamento ereditario ai loro insegnamenti ed ai conforti! Nei secoli e nei secoli infiniti, riposino per sempre in santa pace, c’hanno trasmesso i loro requisiti per renderci la vita più sagace!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Comporre una lirica in versi su di un argomento non certo allettante non è certamente un dover navigar di fantasia, perché bisogna attenersi alle regole e al rispetto di un luogo da sempre riservato, dove si entra in silenzio e si deve rispettare l’ambiente per dovere e per coscienza. in questo luogo disposto in marmorei edifici si trovano i nostri antenati vissuti in epoche diverse che ci hanno lasciato la bandiera della vita e noi tutti dobbiamo essere grati al loro lavoro precedente e ai loro consigli che ci hanno aiutato a superare la prova della vita.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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