Sfinge o non sfinge

Sfinge o non sfinge
non lo dico a te
a questa tua paura nuda alata
felice di mostrarmi
con tutta la sapienza indaffarata
nascosta tra le nubi
di questa giornataccia
come una carta straccia
sapendo e non volendo dimostrare
cara la mia comare
che il tempo non si smuove
e corre avanti
volendo gareggiare coi giganti
sul letto sfatto e liso della vita
tra il suo sorriso falso
e un volto muto
mai vero
mai incontrato
e mai venduto.
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Commenti (1)
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Paolo Morganti15 maggio 2018
Bella poesia, le rime stese con maestria donano un’armonia gradevole. L’argomento a tema è stato, secondo il mio modesto parere ben trattato .