Le spine di una rosa chiamata amore
“Non vuoi fare l’amore con me?
Mi sorridi con gran simpatia
e mi chiedo ogni volta perché
questa dolce, ma vil ritrosia?
Ogni uomo sarebbe felice
di godermi sul letto d’amore,
mentre tu mi respingi gentile ...,
torturando, ogni volta, il mio cuore! ”
Così disse Daniela a Francesco,
che rimase piuttosto sorpreso
e rispose: “Mi devi scusare,
ma purtroppo mi sento indifeso,
perché c’è un problema importante
che riguarda il mio stato interiore ...,
e dovrei confessarti il motivo
del perché non accetto il tuo amore ...”
Ma Daniela interruppe il discorso
e gli chiese: “Ma forse sei gay?”
A quel punto Francesco riprese:
“Ma se fosse ... lo confesserei,
il problema è alquanto diverso,
ma siccome ti voglio assai bene
non ti voglio ingannare ed allora
mi astengo d’amarti e le pene
me le tengo per me, ma ti amo,
ti rivelo un segreto interiore
che riguarda un rapporto passato!
Quando stavo con Helga, l’amore
si faceva con grande frequenza,
nonostante i frequenti rapporti ...
si vedeva con altri avventori
che purtroppo non erano ‘accorti’
e così le han trasmesso il contagio!
Lei però non m’ha mai avvisato,
infettandomi in modo tremendo,
attualmente io sono ammalato!
Ti potevo persin contagiare
senza dirti neppure il motivo,
ma mi piaci e ti amo col cuore,
ti rispetto in un modo eccessivo!
Potevamo ‘giocare’ lo stesso
ricorrendo alle precauzioni ...,
con il condom stavamo tranquilli,
nonostante le tante attenzioni
con il virus però non si scherza!
C’è pericolo pure coi baci
e non posso rischiar la tua vita
perché sento di amarti, mi piaci!
Sto facendo una cura appropriata,
ma ci vuole del tempo per dire ...
che la sindrome è stata sconfitta
e ritorno di nuovo a gioire!
Preferisco soffrire in silenzio
anziché rovinar la tua vita,
per te nutro il più grande rispetto,
Sei la donna più bella e squisita! ”
Ma Daniela appariva scioccata
per la sua grave rivelazione
e restò muta, poi gli rispose:
“Condivido la tua confessione
ed apprezzo il modo sincero
con cui tu manifesti l’amore,
cercherò d’aspettare quel giorno,
perché provo qualcosa nel cuore! ”
... E Francesco rimase stupito,
non poteva baciarla, pertanto
le si mie in ginocchio accasciato
e proruppe in un vivido pianto!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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