Iddio
zani carlo
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E salutami iddio
che ancora latita
aggirando se medesimo
in un borgo sconosciuto
nel cuore mio
è che non scava il solco
che trascini a valle
e di prepotenza assoluta
fiumi di speranze
in uno solo
e finalmente placido... mare
questo confuso
è il navigare sospeso
tra la bonaccia più solitaria
e una condizione
d’insperata liberata brezza
saremo fermi e sempre
paralizzanti il respiro
in quel gelo che infinito
nel blu della notte
dipinge tiepidi vapori di novità
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L'autore
zani carlo
Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una bella poesia, la chiusa in particolare! (Antonella G)
Molto bella e apprezzata (Marisa Amadio)
Commenti (1)
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Eolo15 maggio 2018
Testo di dolorosa riflessione a misurare il vuoto dentro, in una considerazione lucida a tentare di dare risposta ai dubbi della vita! Molto apprezzata!

