Crepe esistenziali
Luminose,
frammentarie pagliuzze di vetro cangianti
scivolano sul tuo viso immobile,
un alito di sarcasmo nei tuoi occhi fissi al soffitto
crea crepe esistenziali,
facendo vacillare luci e ombre
in una danza macabra di candele al termine della loro vita
Si ribella, nel sogno, un cavaliere di carta stagnola
Uno sciame di fulmini si rincorre giocoso
in un cielo scuro forzandolo alla luce,
echi di preghiere ed urla di spavento
avvolgono il loro discendere
rapido e silenzioso
Così restiamo,
dissanguando semi dalle loro anime,
fusi al suolo
come stormi di cormorani affamati,
guardando un cielo spaccato,
in cerca di un senso comune.
Ed il gaudio si fa carne
nel tempo inutile di una vita umana,
costruzioni di bambini
le nostre certezze annaspano
nell’ ombra tetra del disgusto.
Abbaiati, morsicati e dilaniati
entriamo nel cerchio senza uscita
per compiere il sacrificio solenne
della nostra mente .
©
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