Il tradimento ci danneggia la salute
In seguito a una forte depressione
mi son recato presso il mio dottore,
sentivo il cuore in piena agitazione
a causa d’un ostacolo d’amore,
in quanto dopo un bel fidanzamento,
durato quattro anni e molto intenso,
è sopraggiunto un vile tradimento
che m’ha causato un ostico scompenso!
Il cuore soffre quando in un rapporto
s’insinua un “avversario” all’improvviso
e se il legame, con tristezza, è morto,
il cuor patisce nel sentirsi irriso,
accusa il colpo e si comprime alquanto,
correndo rischi cardio- vascolari,
al punto tale da avvertir lo schianto,
e, in molti casi, ... son verdetti amari!
Il medico, dapprima, mi ha spiegato
che il cuore è il noto muscolo centrale,
assai vitale in tutto l’apparato
circolatorio, e in modo razionale,
per cui bisogna sempre controllare,
col massimo rigore, soprattutto,
la funzionalità ventricolare,
perché, altrimenti, si finisce ... in lutto!
Il cuore, quindi, è un organo esclusivo,
se va in rovina, il corpo ne risente,
con grave risultato negativo
da rendere il futuro sofferente!
L’amor si dice ch’è meraviglioso,
però, a volte, ci fa assai soffrire
e il cuor lo avverte, in modo pauroso,
da struggersi pian piano, e, poi, ... morire!
E, quindi, ha concluso il suo discorso:
“Il cuore va tenuto in gran riguardo,
cercando di evitare ogni percorso
che gli impedisca il logico traguardo!
C’è solamente un farmaco efficace,
se preso, ... il dolor si scioglie in brodo,
guarisce tutto e sa darti pace ...,
quel farmaco è ... ‘chiodo scaccia chiodo’!
E’ l’unico rimedio originale,
per un legame dolce e condiviso
con una donna dall’amor leale
che renda la tua vita ... un paradiso! ”.
Ho recepito il suo messaggio chiaro
rivolto soprattutto al tradimento
e, come un severissimo scolaro,
ho ricusato il perfido tormento
ed ho cercato l’anima gemella.
Tre giorni dopo in un supermercato
ho visto una ragazza molto bella,
un tipo alquanto serio e ponderato.
Mi sono avvicinato e le ho chiesto:
“Mi scusi, posso farle una domanda?”
Lei ha capito quel mio furbo gesto
mirato ad una marca di bevanda,
perché in verità era una scusa
per fare la dovuta conoscenza,
ha subito sorriso un po’ confusa
e m’ha risposto con gentil prudenza:
“Lei gira spesso nel supermercato
per regalarsi facili avventure?”
Mi son sentito il sangue raggelato!
Parole velenose e alquanto dure!
Le ho risposto: “Scusi, vado via! ”
M’ha detto sorridendo: “Va di fretta?”
Abbiamo riso ... ed ora in sintonia
viviamo una passione assai perfetta!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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