Quella languida amante vestita di nero
La luna vegliava nel cielo stellato,
la notte regnava tra mille silenzi.
La stanza era buia, dormivo, lorquando
nel sonno profondo intravvidi qualcosa,
un’ombra leggiadra assai misteriosa.
Da quella figura, dapprima elusiva,
pian piano mi apparve una splendida donna
vestita di nero, vogliosa ansimante,
in cerca d’un vivido, sadico amplesso.
L’ennesima eccentrica, languida amante
fissava il mio corpo in modo eccitante.
Mi venne vicina e chinandosi lesta
mi cinse in un dolce e frenetico abbraccio.
Notai le sue labbra abbozzare un sorriso,
poi vidi il suo sguardo mutar d’improvviso.
Purtroppo m’accorsi che tutto il mio corpo
svaniva di peso, poi come pulsione
d’erotico orgasmo, mi prese un collasso.
Si chiusero gli occhi, il sangue sospese
il rapido flusso, il cuore si arrese
fermando il respiro. Un’ultima scossa
mi fe’ trasalire e avvenne il trapasso.
La fine di un uomo, di notte, nel sonno,
accanto a un fantasma dall’abito nero.
I grandi progetti, i sogni, il successo,
le ville, le aziende, le macchine, il sesso,
le amanti e i gioielli non sono più adesso
che vecchi ricordi legati al passato
d’un celebre adone, d’un uomo assai forte
che in pace riposa, in braccio alla Morte!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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