Certe sere
Rune di pensiero andavano
in cerca di quei raggi
ch’ad intesser eran soliti.
Fessure d’un mondo crepato
trepidi colori d’un’arte povera
non acque che d’ocean
tornano in fiume.
E nelle segrete pliche il mio t’amo
così com’era tale
anche quando la tempesta
rompeva la quiete dei sogni.
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