Quell’unità duale

I peccati sono
debolezze umane, non si
possono ignorare; forse non
c’è l’anima come gli animali?
Quell’autocontrollo si deve
coltivare.
Tutto questo
mi fa paura, il matrimonio
non si può vivere mai come
un’avventura; se è solamente
temporaneo, non è quello di
Dio fatto uomo!
L’uomo che si vuole
fondere, dalle tentazioni non
si deve far confondere; quella
nuova famiglia che spezza con
il passato, è il futuro concreto
dell’innamorato.
C’è la soavità
dei nuovi orizzonti, si chiude
pure con i parenti; è solo una
vera nuvola bianca, quei legami
restano sempre ... se l’uomo
non si stanca?
Quel linguaggio
nuziale è per esprimere la
relazione, non è un incontro
passeggero; in quella unità
duale, regge tutta la Sua
Rivelazione.
©
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