Follie poetiche
Era, l’Arthur Rimbaud, un bel ragazzo,
che circuito fu da Paul Verlaine:
con quel loro rapporto, alquanto pazzo,
poesia dell’Ottocento fece en plein.
Sibilla, l’Aleramo, le sue grazie
usò per conquistare lo spaesato
giovanotto Campana: ancora grazie
diciamo a quel connubio un po’ malato.
Per nascere, poesia spesso ricorre
agli inganni d’amore, in ogni senso:
strade dell’attrazione essa percorre,
generando il bel verso, acuto e denso.
(Ma poi, col tempo, giunge a conclusione
il poeta che è proprio la poesia
la vera sposa amata: l’attenzione
rivolge solo a quella sua follia.)
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Raffinata, arguta e profonda. Una tua gemma. (alias Marina Pacifici)
Riflessione filosofica in ottima poesia. (alias Marina Pacifici)
Commenti (1)
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romeo cantoni20 maggio 2018
...Ti piace la Sibilla con le trecce sciolte... Chissà quanti hanno letto "Una donna"...