È tronfia la paura
Intensa la sensazione
di sfiorare le tue labbra,
di brandire il tuo corpo
in un abbraccio accorato e disinvolto.
Subentra l’emozione,
quella connessa ai sensi primordiali,
di catturare con passione
i peccati più veniali.
Ma c’è sempre una ragione,
una percezione o solo una condizione
che impone ai sensi di arretrare,
di bandire e di evitare
ogni emozione sensoriale.
La paura ha molti volti,
si interseca nei risvolti
di quanto può accadere
oltre l’avveduto ragionare.
Si trincera nella ragione
e nel raziocinio controllato
di impedire una passione,
un risveglio mozzafiato.
Non arretra la paura,
non profuma d’avventura,
immobilizza al solo pensare
tutto soverchia, scansa e fa arretrare.
Non si può col bisogno conciliare
ma solo superare
con l’ardimento motivato
dal sentimento più accorato.
E se resta lì ancorata,
ad un angolo di cuore abbarbicata,
la puoi solo assecondare
e con la rinuncia incoraggiare.
©
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