Fiume
Proseguendo la via del pellegrinaggio
scorgo un fiume che m’induce a un altro viaggio,
davanti a me una canoa e dei remi,
che mi invitano a salire su due piedi,
incuriosito penso a dove esso porta,
e nel suo letto la corrente mi trasporta.
Nei primi giorni il sole batte sulla testa
e sull’argine i bambini gioiscono e fan festa,
nei giorni successivi ci fu una pioggia incessante
e fui spettatore di uno scempio angosciante,
morte odio e superstiti trafitti
vagano nei campi con cuori afflitti,
dopo 21 giorni smarrito e perduto
incrocio un annegato in cerca d’aiuto,
con un remo ripescai quell’uomo dal suo destino
e finalmente mi ritrovai in compagnia di un amico,
mi raccontò della sua triste avventura
sottolineando di quanto la vita fosse dura.
Dopo 33 giorni giungemmo dinanzi ad un bivio
e quella scelta sinonimo di un nuovo inizio,
diversi giorni dopo con aria rassicurata,
il mio amico gioisce per la sua capanna ritrovata.
Solo e stanco affianco un campo di papaveri,
ipocriti ricchi si prendon gioco di poveri,
dall’altra parte del fiume vidi un veterano
che con aria felice fumava pian piano,
giunto alla fine con aria rasserenata
il viaggio termina nel dirupo della cascata.
©
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