Musa da desiderare
Danilo Tropeano
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Tu Ninfa d’acqua insonne
intoni un canto nella notte
e fra orchidee e fior di luna
il tuo richiamo è un’avventura.
Ma un impeto di sentimento
inatteso sconvolge la ragione,
in forviante furibonda passione,
immoderata pur nel mio sognare.
Idriade del mio incerto viandare
o ancor più Musa da desiderare
Tu che possiedi poeti e la lor sorte
mi concedi la mano e non la morte?
O Moira del mio errante destino,
Fata più bella che ho mai avuto vicino
veglia su me ma lasciami infervorare
e respirar il tuo profumo celestiale.
Parnaso sarà il tuo seno ove sereno
mi nutrirò della fonte del mistero
e, pur se al risveglio non sarà uguale,
saprò cosa si prova a poterti amare.
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Danilo Tropeano
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