Il nostro futuro sta dietro al muro
E’ un mondo ipocrita
fatto di regole
che condizionano
il nostro vivere.
Le spese e i debiti
del suolo italico
ci rendon vittime
d’un gran malessere.
E certi uomini,
con fare cinico,
coi loro simili,
mal si dispongono.
Se siamo critici
con la politica
è perché rigida
di fronte al popolo.
I giorni, passano
ma non si vedono
proposte valide
pei nostri giovani
che vanno all’estero
perché non trovano
la benché minima
entrata stabile.
In ogni ambito
c’è crisi autentica
perché le opere
purtroppo languono
e in questo circolo,
ch’è burocratico,
col cuore vivido
invano sperano.
Vogliono essere
felici e liberi
con leggi valide
legate al prossimo.
Ma Quelli guidano
il loro popolo
come dei despota
e senza scrupoli.
Ci voglion uomini
che non aspirino
soltanto al massimo
grado politico,
gente dall’animo
sincero e nobile
che sappia svolgere
gravosi compiti.
Non son romantico,
m’affido al merito
di chi sa reggere
il peso limite
con grande spirito
e in modo lecito,
persone valide
con grandi stimoli.
L’Italia è debole,
sogna una favola
laddove il principe
sposa una bambola.
Però in politica
questo è impossibile,
perch’è ingannevole
e pone trappole.
Solo un miracolo
bello e incredibile
può render florido
il nostro vivere.
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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