Abbiam perso... il senso della vita
Vito Marco Giuseppe
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Tre giullari di corte
che si vendono al miglior offerente,
ingannevoli narcisisti con la maschera del possesso:
il potere, il sesso e il successo.
Umana concezione, ostinata confusione
inseguir l’illusione contro ogni ragione.
Un marasma di obiettivi, di traguardi inesistenti,
eppur qualcosa ci sfugge... e ci distrugge.
Un mistero che affascina e spaventa,
è un lungo tratto di una strada in salita
che in molti chiamano "il senso della vita".
Ma perché ci spaventa il vuoto e il silenzio?
Com’è facile confodere il senso con il controsenso.
Abbiam perso le tracce dell’istinto, abbiam perso...
Si, il senso della vita,
quel mistero nascosto che ci guida in silenzio,
è uno spazio primordiale, una voce interiore
che abbiamo smesso di ascoltare.
Avverto la mia anima, una saggezza innata,
una sensazione che mi guida e mi indica la strada.
Ascoltare e ascoltarsi con passione infinita,
questo è il vero senso della vita.
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L'autore
Vito Marco Giuseppe
Commenti (1)
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Azar Rudif25 maggio 2018
Versi che ci ricordano che l’esistenza è un mare e basterebbe lasciarsi trasportare dalle correnti oppure aprire le vele dei nostri desideri e seguire i venti.

