Toccata e fuga
Ela Gentile
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Corre la macchina sull’autostrada
sotto un sole accecante,
guardo in fondo... oltre
e risolvo cruciverba e rebus.
Posso farlo perché non guido,
mi godo anche il panorama
e ascolto musica.
Una toccata e fuga al mare,
dirgli che sono ancora viva
e ho meno cose belle da raccontargli
...sarà lui a dovermi parlare,
a trovare modi e gesti
per carezzarmi l’anima
e poi riempirmi gli occhi
di onde verdi/azzurre
di vele tese al vento
di spruzzi e galleggianti
e svolazzanti ali d’aquiloni
che una corda affida a una leggera brezza.
Lo so io corro troppo,
par che la vita mi fugga dalle mani
e afferro quel che posso
e vivo in pieno non solo l’emozioni,
metto alla prova la capacità
di queste mani, della mente mia,
come se non bastasse questa vita intera
e avessi tanti compiti assegnati.
Oggi non penso a niente, aspetto d’incontrarti,
voglio provare l’ozio e il non far niente
che non sia “vivere” la natura
e quel che pulsa dentro...
darò uno stacco alla malinconia
e, come al solito, raccoglierò pietre
che poi dipingerò.
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L'autore
Ela Gentile
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi dolci e scorrevoli... buona serata Ela (Giacomo Scimonelli)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli25 maggio 2018
Fermarsi un attimo e vivere la natura... respirare la pura essenza del mare e le emozioni che riesce a donare a chi sa ascoltare la melodia delle sue onde ed apprezza colori e profumi sempre intensi ... Ogni tanto si deve smettere di correre ed è salutare per lo spirito respirare l’aria dolce della vita ... I momenti negativi si possono accantonare e l’anima si rigenera... Versi scorrevoli e riflessione condivisa

