Io che ti guardo
Salvatore Pintus
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M’avvince spiarti
a divagare
da astrattismi poetici
a sommo cinismo,
indifferente,
totem di te stessa;
la vista m’incoraggia,
ma il pensiero
m’invade chiassoso.
Recido legami ansiogeni
e autodistruttivi,
ho sete d’un altro io;
nuova giacca per il ballo
con i tuoi “sali da me”.
Depongo ghirlande
sulle ruvidità
del tuo scontento;
e attendo
che stelle polari
ti guidino
ai confini dell’impero.
In porto
con me
o
con un’altra te.
©
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L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
particolare, psicologica. Apprezzata. (Silvie)
Profondo e brillante, il tuo sguardo... sì... (Lia)
Ho letto. Apprezzo la poetica. (Francesco Rossi)
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