Ecco tuo figlio
Rosetta Sacchi
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Ecco tuo figlio
approdato oltre il filo del pensiero
alla tua soglia e agli occhi tuoi
colmi di stupore nel dì che sempre
sarà tempo di festa e di gioia
L’ombrello chiuso in un angolo riposa
Madre il cielo è una corolla schiusa
che gronda petali sul tuo cammino
Riluce al tocco la lampada e tra le dita
affiora il profilo di chi è più lontano
Ecco tuo figlio
ma non il più amato. Uguale agli altri
a cui tu hai dato vita
Ora è vicino viso contro viso e sfiora
la tua guancia con un bacio
Più spesso in penombra, chiuso in un ritratto
t’accarezza nell’accenno d’un sorriso
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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