L’Imbuto
Da bambini si entra nell’Imbuto,
ma non ce ne s’accorge: tanto largo
è l’ingresso che nasce l’illusione
di percorrer l’attrezzo a piacimento.
Ma, col tempo che passa, sempre più
l’Imbuto si restringe, e ben sospinti
siamo con forza verso direzioni
cui molto spesso noi non ambivamo.
(L’uscita dall’Imbuto sarà il modo
di andare ad incontrare, alleggeriti
di tante impurità, la quintessenza
della natura nostra, il grande Nulla?)
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti! un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (2)
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romeo cantoni27 maggio 2018
...Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit...
Giovanni Ghione27 maggio 2018
Tre quartine tre fasi della Vita e dopo questo transito - esperienza torniamo da Dove siamo partiti! Versi apprezzati!
