Vento di I Giugno
Massimiliano Zaino
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A frinìr sen va il vento; e il fiato suo,
che dalla via mi coglie, quasi eterno
sembra in questo calàr di giugno; e soffia
i pètali elevando del trascorso
sacro rito da’ i vicoli bui; e soffia
leggermente, e le sue labbra alle viole
posando, a poco... a poco quasi al mio
cuòr ei annunzia che presto la Tempesta
a tanta quiete verrà, onde di sera
l’inquieta attesa de’ i tuoni or nel petto
sensi mi dà che sono avversi e folli.
Così, infatti, scrutàndomi nell’Ànima,
nostàlgico per l’avvenìr io quasi
mi sento in tra’ il felice e il mesto, ansioso
di contemplàr i lampi, i quai a lòr volta
con la battente pioggia il sonno mio
turbinosi mi indùcono e al riposo.
Ma se al cuòr mio ne giova il Temporàl
attèndere, ora questo vento, invece,
dolcemente si placa; e mentre io odo
cantàr gli uccelli, l’Estate ritarda
a urlàrmi la brevità dei miei Sogni.
E noia mi viene il meriggio tacente.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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