Radure
Maria Grazia Vai
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Spenta l’arsura dei gesti
resta il soffio di quest’alba
che di te m’inchiostra
Tu, voce affilata
che cuce e scuce all’infinito
le mie spighe
Spenta la luna
sarò per te tiepida luce,
libeccio e pioggia fina fina
Ce ne sarà abbastanza
da non stancarti mai
d’essermi cielo,
confine
e volo.
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Maria Grazia Vai
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