Clan Destino
Salvatore Ambrosino
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Chi sa da dove vieni
figliolo
avrai camminato per ore
senza mai sostare
pur di assaporare
la libertà
la ricchezza stampata
sull’immaginazione
Libertà da cosa
figliolo
In queste terre
inzuppate di esasperazione
sentirai un frastuono
un fetore di dissensi
enorme
dovrai schivare
parole appuntite
che lacerano l’anima
dovrai
sopportare il peso
dell’incomprensione
l’amarezza del pianto
in solitudine
ed il sole, tuo amico
ti accarezzerà
come sempre la pelle
ma, mai il cuore.
È un clan questo mondo
fratello
è un clan di destini
allo sbaraglio
che si rincorrono
si intrecciano
ma non si annodano
...Mai.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Ambrosino
Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bel gioco di parole nel titolo! (Antonio Terracciano)
\"dovrai sopportare il peso dell’incomprensione\" (Arelys Agostini)
soprattutto dell’incomprensione, profonda e bella (Arelys Agostini)
Commenti (1)
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Triste5 giugno 2018
Commovente testo, ricco di verità intrise di rassegnata tristezza... Questo è il nostro mondo... questo noi siamo: un fascio di rette parallele che non si incontrano... mai. Mi hai commossa.

