Rotaie interrotte
Spezzate da un frastuono
Un acre rumor di morte
Stilla arrugginita vita
Tra assi e bulloni
Rossa si fa largo tra pietre acute
E legno d’ebano
Bagno purpureo dei sensi
Perduti per sempre
In un istante di morte
Liberazione eterna
Flagellazione vitale
Divampata
Come un fulmine
Orgia mortale di corpi
Ferro spezzato trafigge
Penetra nella carne
Nei suoi più intimi brandelli
Ricordo di pascoli in fiore
Solo un lontano ricordo
Qui
Ove rossa morte dilaga
Qui
Ove muore ogni lume
Sotto i colpi diabolici della falce
Morte
©
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Commenti (1)
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Turchese1232 dicembre 2007
fredda visione dall'alto... un po dark... ma scende fino in fondo all'anima... la trovo molto bella...