Il cane intuisce i sensi del padrone
Veniva al parco tutte le mattine
con al guinzaglio un vispo cagnolino,
davvero una ragazza molto fine
con un aspetto umile e divino.
Capelli biondi a coda di cavallo,
la bocca rosa e gli occhi verde mare,
con un foulard di seta color giallo.
...Desideravo tanto di parlare
con lei, ma non trovavo mai il coraggio,
seduto sulla solita panchina
con il mio cane, un bastardino saggio
che stava accanto a me con disciplina.
Nel viale la ragazza passeggiava
tenendo a freno il cane che furioso,
con forza impetuosa la tirava
finché si fece a un tratto premuroso,
s’avvicinò accanto al mio bastardo
scrutandolo negli occhi e piano piano
leccò il suo muso, poi, con gran riguardo,
fissò la sua padrona in modo strano
e s’accucciò strusciando sul mio cane.
La giovane rimase titubante
di fronte a quelle smorfie alquanto arcane,
cercò di dissuaderlo, ma incurante
il cagnolino cominciò a frignare
in modo molto mite e sottomesso,
perché non si voleva allontanare
dal mio bastardo ch’era lì sommesso.
In piedi, la ragazza innervosita
cercò di farlo alzar, ma l’animale
non si muoveva, allora incuriosita
posò il suo sguardo splendido e gioviale
sugli occhi miei cercando un po’ d’aiuto!
...La prima volta che mi stava accanto ...,
non ero così stupido e cocciuto
da farla andare via con il rimpianto
di non poter più avere un’occasione
così importante e da sfruttare appieno!
Accarezzai il suo cane con passione
cercando di calmarlo, così almeno
più tardi si sarebbe poi convinto
d’andare a casa insieme alla ragazza.
Con tono gentilissimo, distinto
e il classico timore che imbarazza,
le dissi: “Forse è meglio se si siede,
con gli animali serve la pazienza
ed il padrone è sempre quel che cede
per primo, l’ho vissuta in esperienza,
perché il mio cane è chiuso dentro casa
e quando esce non vuol più tornare! ”
La giovane ascoltava e fu pervasa
da un brivido assai particolare,
in verità ... io le piacevo tanto
ed ora stava lì col cuore in gola,
rispose: “Obbedisco, ma soltanto
per poco tempo, questo mi consola,
perché son stanca! ” Il mio cuor riprese:
“La vedo sempre passeggiar col cane,
è tanto bella, splendida, cortese,
ha tante doti deliziose e umane ...”
Ma la ragazza mi interruppe al volo:
“Perché allora non m’ha mai fermata?
Confessa che le piaccio, ... che pignolo!
Sapesse quante volte l’ho pensata! ”
......
Entrambi sorridemmo e per incanto
ci fu un bacio timido e sincero.
...I nostri cani, in modo sacrosanto,
emisero ... un guaìto lusinghiero!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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