E corso ... sia
Liberi il buon Dio
dagli sterpi
la strada dinanzi
sicché dalle serpi
veloci si possa scappare,
annodi chi d’animo pio
la strada percorre
senza offesa recarle
per postero sapore
che fedele resta,
lasci che vizio mio
sia portare rispetto
negando saluto
al solo cappello
che fame non sazia,
traduca lo zio
in privilegio aderente
non vuoto sberleffo,
ma baffo
di piacere leccato
e permetta ad ogni rio
in vietate ripide
discreta discesa
sino al caffè ...
o conto che sia.
©
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Ho letto la Poesia. Ammirato. Molto piaciuta. (Francesco Rossi)
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