Prometeo
Mattia Pomponi
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Stimato da Zeus creai l’Uomo dal fango
animandolo col fuoco divino
donando loro virtù e buon vino,
quel che feci dopo non lo rimpiango.
L’essere umano è tirchio e bugiardo,
gabbammo Zeus, lui tolse loro il fuoco
mi disse che la vita non è un gioco
lo nascose e m’assolse in uno sguardo.
Ma io non l’intesi e aiutato da Atena
rubai il seme rosso dal carro di Elio,
incurante dell’ira per quel cimelio
lo resi all’Uomo e iniziò la mia pena.
Adiratosi per i vari inganni
Zeus, disse a Efesto, il dio delle fiamme
di forgiare una donna, sui vent’anni
e un vaso chiuso con dentro bailamme.
Pandora (il nome) andò da mio fratello,
io lo indussi a non accettare doni
ma lei schiuse il vaso, poi lampi e tuoni
e cominciò il mio toccante macello.
Fui legato, notte e giorno su un monte
dove un’aquila roderà per sempre
il mio fegato, angoscia sulla fronte,
perché amai l’Uomo e le sue dolci tempre.
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L'autore
Mattia Pomponi
Nasco il 12 Dicembre 1991 a Prato, dove tutt’ora risiedo. Diplomato in economia aziendale nel 2011, attualmente lavoro come OSS. Da sempre appassionato di poesie, nel tempo libero mi diletto nel scriverle per dare sfogo ai miei pensieri e al mio spirito. ...mi piace scrivere perché la scrittura è energia...
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