La notte canaglia
Stefano La Malfa
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La notte canaglia risveglia ricordi,
d’incontri furtivi di sesso infuocato,
corpi avvinghiati in danze sinuose,
davano sfogo a voglie ribelli.
I nostri segreti ci tenevan più stretti,
la grande paura d’esser scoperti,
si ribellava alle nostre promesse
e sfuggivamo folli ai suoi lunghi artigli.
Quante fresche albe abbiam dato alla luce
e stanchi sfiniti ci addormentavamo nudi,
fiumi d’inchiostro ho versato per Lei
e ogni volta era come la prima volta.
Poi il destino bastardo ci mise la mano,
e spense pian piano la sua giovane vita;
volo d’un angelo bionda sogno ogni notte canaglia.
e mi par di baciarla ma resto sempre nel dubbio.
©
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
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