La coscienza l’ha indotto in penitenza
La segretaria disse alla ragazza
che stava già da tempo lì in attesa:
“L’aspetta il direttore nel suo ufficio,
ci vada col sorriso, non sia tesa! ”
La giovane bussò, aprì la porta
e le apparì un uomo ben prestante,
il quale la squadrò da capo a piedi
e nel vederla alquanto titubante,
le disse: “Può sedersi e si rilassi!
Ho letto il suo curriculum, ritengo
ch’è molto interessante, ma purtroppo
qui serve l’esperienza, ma non spengo
la sua speranza d’essere introdotta
nel novero dei validi impiegati,
in quanto il suo cognome non mi è nuovo,
gli Zanni ... in città son rinomati.
Non è per caso figlia di Giancarlo
il mister della squadra cittadina?”
“Purtroppo non ho mai avuto un padre”
rispose la ragazza repentina
“e son cresciuta sola con mia madre
che ancor lavora come sarta in casa,
ha fatto tanti, troppi sacrifici,
di ciò ne sono più che persuasa! ”
Il direttore chiese assai nervoso:
“Potrebbe dirmi di sua madre il nome?
E per curiosità vorrei sapere
se entrambe avete un unico cognome! ”
Rispose la ragazza: “Katia Zanni,
viviamo in una casa verso il porto! ”
La giovane rimase ad aspettare ...,
il direttore le sembrava assorto.
Poi disse: “Grazie! Lei è stata assunta!
Prepari i documenti relativi
e li consegni qui in segreteria,
ma sappi che bisogna essere attivi
e sempre puntuali sul lavoro,
discrezionalità, educazione,
non voglio liti e scandali al reparto,
qui si lavora bene e con passione! ”
Si strinsero la mano e la ragazza
uscì di corsa tutta sorridente,
aveva avuto un posto di lavoro,
il cuore le batteva fortemente!
...Tre giorni dopo c’era il cartellino
accanto all’orologio ad attestare
la sua assunzione dentro a quell’azienda,
il cuore le riprese a sussultare!
E mentre si apprestava a lavorare ...
...il direttore senza dirle niente
si dirigeva a casa della madre ...
Bussò, e sempre bella ed attraente,
apparve Katia, la sua prima donna,
l’aveva tanto amata per tre anni,
ma quando lei è rimasta incinta ...
ha preferito ... evitar gli affanni!
Rimasero a guardarsi inebetiti,
la donna poi le disse: “Ciao Roberto,
ti vedo sempre in forma, ma attempato ...! ”
Però provava dentro lo sconcerto!
Lo fece entrar nella modesta casa
chiedendogli curiosa: “Sei sposato?”
Rispose l’uomo: “Scapolo incallito!
Il matrimonio io l’ho sempre odiato!
Però son qui per chiederti l’indulto
ed una cosa assai particolare ...,
se provi ancora un vivo sentimento ...
e mi perdoni ... ti vorrei sposare! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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