Thief of dreams

Sei il mio sogno la mattina
ma la notte non consiglia
e tu ape mia regina
mi riduci una poltiglia.
Cavaliere del tuo orto
vado e vengo col piacere
e ti scopro e ti riporto
con la foga di un pompiere.
E quando scopro il bello insieme a te
mi sento incoronato dal tuo sesso
e allora sì che poi divento un re
con scettro e palandrana a quel processo.
Sei il mio sogno mai avverato
ma di giorno suono e canto
con il tono più accorato
e non sono certo un santo.
Più giocondo che illusione
ti sconvolgo col pensiero
io che sono il tuo stallone
lascio il falso e prendo il vero.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
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