Insolenza d’un filo d’erba tra i mattoni d’un marciapiede
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella bella (Paola Riccio)
Complessa e bella come un’orchidea! (Patrizia Ensoli)
Stupenda... la ribellione di un filo d’erba... (Silvie)
La sua unicita’ ...poesia preziosa (Silvie)
Viva le erbacce! (alias Marina Pacifici)
Realistica ed incisiva. Complimenti. (alias Marina Pacifici)
Ottimo DNA (come quello del giglio- riso- cipolla) (Lia)
Commenti (1)
Questa breve, essenziale poesia, in cui l’autore fa parlare l’erbaccia con sincerità ed efficacia, potrebbe, secondo me, avere anche un valore simbolico, riferirsi cioè alle persone che non seguono le regole della società, e mi ricorda una delle prime poesie- canzoni di Georges Brassens, "La mauvaise herbe", appunto: "Les hommes sont faits, nous dit- on, / pour vivre en bande comme les moutons. / Moi, je vis seul, et c’est pas demain / Que je suivrai leur droit chemin. / Je suis de la mauvaise herbe / Braves gens, braves gens, / C’est pas moi qu’on rumine / Et c’est pas moi qu’on met en gerbe. / Je pousse en liberté / Dans les jardins mal fréquentés . / Et je me demande / Pourquoi bon Dieu / ça vous dérange / Que je vive un peu... "
