Censimenti
alias Marina Pacifici
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Si son perse ragione, umanità e sentimenti
quando l’appartenenza ad un’etnia
diviene il discrimine per fomentare l’odio razziale
che ispira certi“censimenti”.
Ma come finisca la triste conta,
l’ignobile schedatura,
in perenne monito lo ricorda la Storia
che della Verità non ha paura.
S’inizia con gli elenchi e la lista di proscrizione nera
e si finisce alle porte di un lager
con l’aguzzina ferocia della viltà nazifascista vera
tra il fumo dei crematori
come il raccordo ferroviario di Auschwitz
lugubre e silente
infero testimone
ad imperitura Memoria racconta.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Grazie, Marina! Da brividi queste parole. (Lara)
Marina condivido e apprezzo la tua poesia. (Augusto Cervo)
Una poesia che ti fa veramente onore. Bella! (numerouno)
Abbiamo bisogno di queste testimonianze! (numerouno)
Marina, ad imperitura memoria (Paola Riccio)
che la tua poesia sia un monito per chi legge (Paola Riccio)
Commenti (2)
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L
Lara20 giugno 2018
L’amore ha un potente fratello, l’odio; guardati d’offendere il primo; il secondo ti può ammazzare. F. HUEMER
Stefano Drakul Canepa20 giugno 2018
Il mio plauso per una poesia coraggiosa e veramente b e l l a. B r a v i s s i m a

