1.159 lettori online · 352.157 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 22 giugno 2018 · lettura 3 min · 1091 letture

Quella ragazza si stava suicidando

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
“Ma cosa sta facendo signorina! La prego, per favore, non lo faccia! ” Così dicendo l’uomo si avvicina, l’afferra fortemente per le braccia e la trattiene proprio nel momento in cui si stava per gettar dal ponte. La giovane, in preda allo sgomento, con il sudore intriso sulla fronte cercò di liberarsi dalla stretta, ma l’uomo l’abbracciò con più veemenza al punto tale che la poveretta s’arrese senza fare resistenza. E l’uomo conscio per la sua salute vedendola sbiancare, con timore, gridò alle persone intervenute: “Chiamate un’ambulanza per favore! ” Lei lo guardava stretta in quell’abbraccio, provava una stranissima emozione, gli disse: “Scusi, mi fa male al braccio! Ma vuol restare in questa posizione? La gente crederà che siamo amanti e che stavamo solo litigando, nel mentre in questo campo siam distanti e non ci conosciamo, mi domando se lei non mi fermava, certamente, adesso stavo in fondo al quel viadotto, inerme, senza più pensare a niente, col corpo tumefatto e malridotto! ” In quel momento giunse l’ambulanza, la fecero salire e disse all’uomo: “Non mi abbandoni in questa circostanza, completi il tutto, faccia il gentiluomo! ” E lui salì, i medici frattanto le fecero dapprima una puntura per mitigare il cuore molto affranto e completare poi la procedura. All’ospedale, stesa dentro il letto, lei chiese all’uomo: “Scusi, è già sposato? Non so il suo nome, ancor non me l’ha detto! ” E lui rispose: “Sono un avvocato, la mia consorte mi tradiva spesso, in verità non mi sentivo amato, a lei piaceva solo fare sesso ed alla fine abbiamo divorziato ..., ma diamoci del tu, ... e la tua vita? ” La giovane si fece alquanto mesta, rispose: “La mia storia è assai sgradita, lo faccio per rispetto alla richiesta! Da piccola venivo violentata con ciclica frequenza da mio padre, m’ha sempre molestata e maltrattata, a volte ... in presenza di mia madre! A sedici anni son fuggita via insieme col mio primo fidanzato, però studiavo, ho preso ingegneria e lavoravo in un supermercato. Mi sono laureata alla Sapienza tra vari fidanzati ed un aborto, da poco tempo ho un posto di supplenza ... il tutto senza un’ombra di conforto! Un nuovo amore, poi un altro ancora, ma senza avere mai alcun futuro e nello stato in cui son tuttora ... restava il suicidio, ... ti assicuro! Proviamo a frequentarci che ne dici? Se non funziona nulla tra di noi ci lasceremo, poi, da buoni amici, accetta solamente se lo vuoi! ” Lui le rispose: “Fammi da badante, mi serve una ragazza tutto fare, ti pago e se ti presti a far l’amante, col tempo ... ci potremmo innamorare! ”
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Le vicende della vita sono spesso improvvise e strane, come in questo caso dove un uomo stava andando a lavorare ed ha dovuto cambiare i suoi programmi per colpa di una ragazza che si stava suicidando gettandosi dal ponte di un viadotto. Storie come questa sono all’ordine del giorno in una grande città dove tutto succede dalla mattina alla sera, questa vicenda si è conclusa bene, ma quante altre non hanno ottenuto un lieto fine!

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Un’altra storia per fortuna finita bene sf (Alberto De Matteis)

Grande Sergio. Un caro saluto (Alberto De Matteis)

🤔😤 (Elena Poldan)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano22 giugno 2018

Secondo me (e il mio è un complimento convinto e sincero), il Garbellini sarebbe potuto essere anche un ottimo autore di fiabe (quelle in cui, alla fine, tutti "vissero felici e contenti") o un valido sceneggiatore cinematografico (dei film di F. Capra, che io vedevo con molto piacere in televisione da bambino, ad esempio) . La maggior parte delle sue poesie, come questa, oltre a essere tecnicamente impeccabili, raccontano storie ai limiti della realtà, sono immerse in un "realismo magico" di cui lo spirito umano ha un grande bisogno: anche se raramente la realtà ci offre quegli spettacoli, le opere del poeta hanno il merito di renderci per almeno cinque minuti più buoni, di fare (ri) emergere nel nostro animo le qualità più altruistiche.