"Donna, perché piangi?"
alias Marina Pacifici
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E così te ne andrai, donna,
con la burrasca di dolore nel cuore
e le nere vesti che indossi
saranno lo sguardo della notte d’angoscia
fra le onde del naufragio alla deriva.
Novella Maria di Magdala al Sepolcro
cercherai nel tormento il Signore.
“Donna, perché piangi?”
e le tue lacrime daranno al tramonto
vivo ed appassionato colore.
Profuga in terra straniera
chiederai uno sguardo d’Amore ed un rifugio.
Non troverai il buon Samaritano,
ma pregiudizio, filo spinato, discriminazione.
Ti strapperanno tuo figlio dalle braccia,
separando il ramo dal germoglio della vita.
E così nell’Esodo affronterai il mare,
donna dai mille tormenti,
e alla deriva non smetterai di lottare
contro la tempesta e contro i venti,
per un approdo,
per una terra,
per un domani,
per donare a tuo figlio un futuro migliore.
E soltanto Dio lassù nei cieli
consolerà la tua angoscia,
raccoglierà le tue lacrime
e ne farà stelle nella notte di Speranza.
Padre amorevole che veglia,
saprà ascoltare la tua voce.
Nessun altro in terra
nel vento d’odio
fra orde feroci di nuovi barbari
che fomentano populismi ed epurazioni etniche
avrà un gesto per Te di umana compassione.
Ricordati, donna...
Il Figlio di Dio che parlava di Misericordia e di Pietà,
di Amore verso il prossimo,
per mano di altri uomini
carnefici
è morto inchiodato ad una croce.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
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