Quel che resta del giorno

Oltre riverberi di luce
sfumati al tramonto,
tra scintille di stelle
che brillano in un cielo
terso.
Forse resta poco di questa vita
che fluisce
in un oscuro movimento
di radon
che annienta e distrugge
offuscando la bellezza antica.
Quel che resta del giorno,
mentre il fuoco arde
nella sera,
e in una memoria sospesa
donne partoriscono tra gemiti,
in pagliericci improvvisati
la nuova vita che nasce.
Quando la voce del mare
lascia posto a sconfinati silenzi
e la civetta ha smesso di cantare
le amare cantilene del domani.
Quel che resta del giorno,
nell’inchino dei canneti
piegati dalla brezza estiva,
nei sospiri di amanti
che colgono attimi di passione,
in attesa che la morte
sopraggiunga a rendere immortale
l’amore vissuto nel sangue!
©
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L'autore
Eolo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima (Antonella G)
Commenti (2)
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Stefana Pieretti22 giugno 2018
Un testo come sempre di gran spessore. Ma la maestria del poeta sa portare ad assaporare, vedere nelle belle immagini con cui arricchisce, come sempre, la poesia. Bella e immirata!
Daniele miraflores23 giugno 2018
Molto apprezzata la descrizione del giorno che è poi il tempo che passa.


