Su di un palcoscenico rosso

Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
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"...sono gli occhi degli dèi beffardi e mentitori che danzano su di un palcoscenico rosso dove si dissolvono gli amori e le speranze degli umani..."... non si potranno mai afferrare gli occhi degli Dei... loro sono bravi a non farsi prendere... si divertono beffando l’uomo e noi restiamo sempre con i nostri dubbi... senza amore e senza speranza... Introspezione originale e versi scorrevoli
Sorridono gli Dei davanti alla caducità dell’uomo, alla sua tenacia nella impari lotta contro il destino. Un testo di spessore, molto ben esposto, complimenti!

