Preghiera
Ho spogliato ore
in ripide discese,
aggrappandomi
a liane di tempo
per non lasciar sedimentare
ogni mia lacrime
in pozze di indifferenza...
E ho denudato
la mia anima,
privandola di ogni scoria
che potesse inquinare
un istante sublime
quando i tuoi occhi
legavano le mie mani
con strette catene
senza domande
ne risposte...
Allora
ho atteso che terminasse
ogni tremore
di pelli bagnate dal sudore,
in uno stillicidio di ore
che gocciolavano agitate
su cuori lacerati
da tante ferite...
Non dirò più parole
ma lancerò grida
a ogni nuvola che passa
implorandole
di non ignorarmi
e di aspergermi
col loro benefico umore...
E stenderò le mie mani
in cerca del tuo viso,
quando lacrime amare
spegneranno i miei ardori
ma non il mio coraggio
di osare ancora...
Tu
aspettami
ed io ti correrò incontro,
dovessi mangiare polvere
come respiri vitali
ma so che guarderò da vicino
quell’infinito che bramo,
attesa alba di cenere e lapilli
come eruttate dal dolore
che ancora lacera tempi...
Ora
ascoltami:
giungerò le mani
e sarà giorno nuovo...
Con te
salirò montagne innevate
e non avrò paura del freddo...
©
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
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