La giornata di un poeta solitario
Mi sento solo in questo mondo immenso,
sessantatre milioni di abitanti,
però nessuno mi fa compagnia,
...eppure sono veramente tanti!
Sto sempre chiuso nella mia mansarda
scrivendo varie liriche ogni giorno,
guardando i tetti e gli uccelli in volo,
ma questo non mi crea alcun frastorno.
C’è tanta solitudine e tristezza,
perché sto consumando la mia vita
scrivendo versi d’ogni fantasia,
ma senza avere mai la buonuscita!
Soddisfazione zero in ogni senso
e questo nonostante tre dozzine
di libri e cinquecentomila versi,
davvero un’amarezza senza fine!
Eppure resto sempre più incollato
alla mia vecchia, amata scrivania
vergando sempre con la penna in mano
le storie immense della fantasia.
Adesso il vento sta muovendo i rami,
non giran più né grilli, né farfalle,
son diventati veramente rari,
c’è silenzio di tomba nella valle!
Seduto ed appoggiato allo schienale
sorrido mentre guardo la mia mano
che segue il filo dell’ispirazione
in modo veramente disumano!
La strada è vuota, ogni tanto passa
un auto che passeggia senza meta,
il cielo è ancora azzurro, è pomeriggio,
un quadro che solletica il poeta.
E’ il primo verso della nona strofa
e sto commentando ciò che accade
in questo paesino marsicano
che non possiede varietà di strade
talmente vasto d’esser trafficato,
è il classico paese di montagna
che vive di persone chiuse in casa,
però non c’è nessuno che si lagna!
La mano sta frenando l’irruenza,
perché comprende d’essere arrivata
al termine di questa descrizione
su ciò che faccio nella mia giornata.
Quest’oggi è il quattro luglio ed il paese
è vuoto, ma verranno i villeggianti
in ferie per assister, come sempre,
a varie esibizioni di cantanti.
Il sole tutto il giorno risplendente
sta già calando dietro alle colline,
allora non mi resta che fermarmi
e chiuder qui ... con la parola “Fine”!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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