Spente tentazioni

Vago lungo l’astio che mi invade,
lungo la clorofilla che riempie i polmoni
in un giaciglio di persiane
tra una piazzetta ed il mare;
di cosa ho bisogno
se non di niente,
magari che tu ascoltassi
la mia dissoluta pena
ed invece ascolti il mare,
la sua infinita pazienza,
pazienza se in fondo
intorno a noi
ci sono ben altre scene
con altri attori
dalle pose ben educate,
dalle spente tentazioni.
©
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l’ascolto essenziale segnalo la poesia (Francesco Rossi)
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