Ombre del passato
Ho creduto all’ombre del passato
a sfigurati fantasmi volteggianti,
al monotono rullio di un tamburo.
Ho provato una strana emozione
o forse un desiderio di conoscerli
quasi anche d’avvinghiare stretti.
Può essere la mia fervida fantasia
che incarcera la vitale razionalità,
le virtù dell’ordinaria oggettività.
Ma non si scollano gli curi intuiti,
dai brevi pindarici voli, ch’alzano
eppur complicano i taciti pensieri.
Nella buia, deserta stanza, entra
intenso profumo d’umido e muffa
nell’aria stantia, è odore di morte.
L’invisibile lama che non luccica,
da anni ha tagliato ogni affetto,
lasciando impalpabile solitudine.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto la poesia con piacere. Complimenti. (Francesco Rossi)
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