Dialisi permanente
Carlo Molinari
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Ci siamo detti addio mille volte
ma il mio cuore non può
che restare conficcato nel tuo,
come pugnale che gronda
fiotti di sangue innocente,
come spaccatura emofiliaca
che non può rimarginarsi,
come occhi che diventano ciechi
come labbra che smettono di parlare
come volti che rocciano catatonici
come gambe di paralisi acuta,
perché tu sei vento, uragano, tempesta
fuoco, incendio, roveto ardente
tocco lieve, delicato e violento
che rasenta la pelle secca
e la corrode lasciando cicatrici,
pianto sterminatore e gioia da parto
strage da fiume di montagna
e acqua di torrente di campagna,
sei ferita di guerra arcaica
e gli scudi ormai tacciono a terra,
e le mani han smesso di cercare.
Il sole bacia solo le anime
che hanno osato rischiare.
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Carlo Molinari
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