Tutto sfuma
È ora più difficile sopportare
l’ansioso dolore inessenziale,
percepibile nel debole cuore.
Non scompare al crepuscolo
quando par terminare la sera.
Il corpo continua a oscillare,
come canne scosse dal vento
in incessante muta angoscia
che restituisce la fragile vita.
Forte risuona la spietata eco,
delle urla dell’ultimo malore,
dei deserti lampi dell’essere.
Tutto sfuma, ma resta aperta
la mente a queste vive righe,
che dilata l’animo del poeta.
©
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