”ho parlato al mio cuore”
Ho parlato al cuore,
dicendogli tra un battito e l'altro:
Ma quanto hai pianto
e quanto stai piangendo,
dovresti riposare,
calmar questo dolore,
non legger più giornali
o guardar televisori,
lo dico per il bene che ti voglio
perché per te ogni giorno sarà scoglio,
che devi oltrepassare piano piano
ti amo e ti darò una mano,
lo sai che non sarai mai solo
ti aiuto pure con il sotalolo
che fa calmar quel battito un po strano
e spinge il sangue allo scorrer nelle vene,
e poi ti porterò... indietro nel tempo,
cantandoti canzoni del passato,
ricordo... ti piacevan tanto,
cosi potrai calmarti
e nel canto soave riposarti.
Non leggerò mai più le mie poesie
perché, ti voglio bene,
” cuore mio.”
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia4 dicembre 2007
Il poeta, perché di poeta si tratta, riesce ad intessere un dialogo amoroso col proprio cuore, ed a renderlo credibile. Gustosa l'ironia, velata d'amaro realismo. Prova d'autore.
Rossodisera4 dicembre 2007
un cuore ricco di sentimenti e di compassione per gli accadimenti tristi che sempre di più si vedono e si leggono. bella e originale l'idea di far prendere forma al cuore e parlarne come di un compagno, un amico caro, molto caro!
D
Daniela Mazzotta4 dicembre 2007
Culla il cuore che dolore prova agli affanni Allontana le tristi note e assapora la melodia del vento che ti accarezza con le sue dita leggere Proteggi la vita e dondola nell'amore

