Poesia impressionista
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...Sono rimasto impressionato... (romeo cantoni)
Ringrazio per squisite nonché esagerate parole! (carla vercelli)
Ottima riflessione di portata anche introspettiva! (carla vercelli)
Commenti (1)
Renoir scrisse, a distanza di anni dalla nascita dell’impressionismo, dissacrando questo movimento artistico che tanto aveva donato anche a lui in termini di notorietà, fama, successo, denaro: "Uno di noi aveva finito il nero. Si servì del blu. Era nato l’impressionismo!". Forse, come si evince da questa frase, l’impressionismo nacque per caso, ma fu, ad ogni modo, una rivoluzione in pittura che ebbe i suoi effetti anche in altre arti. La luce e il colore, l’arte en plein air, l’attenzione all’attimo fuggente e quindi al movimento, al divenire, i soggetti naturali, familiari e urbani... tutto questo ha trovato posto anche in poesia, quella della fine dell’ottocento a cavallo tra decadentismo ed ermetismo, fra vitalismo e crepuscolarismo.
