Semath
Non riconosce se stesso,
cuore di cristallo
in frantumi.
Eppure il tempo fluisce
nel suo sguardo,
anima che respira
e vive per amore.
Semath è l’abisso
in un movimento strano
dal quale non sa risorgere.
Le suore hanno deterso
le ferite dal suo costato,
lavanda di argan e sale,
massaggi sul petto,
perché il cuore ritornasse
a battere.
Semath dalle parole rubate
al vulcano,
rombo di tuono dopo la tempesta,
non ha più nome né volto,
né sgomento sul volto astratto.
©
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L'autore
Eolo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre originali le tue poesie Poeta... (Sara Acireale)
Molto bella e delicata. Complimenti (Stefania Siani)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti14 luglio 2018
spesso il poeta ci offre opere suggestive che danno al lettore qualcosa di straordinario di diverso dai soliti testi una bella mente e bravura elogi di cuore!

