Stupori
Strappo vergogne
da anime perse,
torcendo fili di cielo
da pendule speranze...
Su strade contorte
incontro il tuo viso
che sfioro appena
con mano leggera...
Le dita tremanti
accarezzano labbra
che prima hanno baciato
assurde illusioni...
E fremo di speranze,
come incerta stella nel cielo,
a dire parole
che provengono dal profondo
e non hanno ali per volare
se i tuoi sguardi
non le toccano con certezza...
E’ queste che aspetto
dalle tue candide mani
protese nel vuoto
ad afferrare sogni
che sfuggono
ad ogni dimensione,
cercando scuse impazzite
in oscuri antri,
senza respiro...
Allora
butta quella maschera
di acida ipocrisia
e abbraccia il tempo
che si ferma sicuro
tra le tue forti braccia
e accogli le mie lacrime,
asciugandole con lembi di cielo,
detergendo visi
scavati da tanti peccati...
Io ti cercherò
in quelle frasi che ho dentro
e scriverò poesie
ai tuoi cieli impazziti,
ai tuoi folli infiniti
di roccia e mare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!