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Famiglia 15 luglio 2018 · lettura 3 min · 1037 letture

Per non veder distrutta la famiglia

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Se t’ho sposato è perché ti amavo! Perché nutrivo un’infinita stima, da quando m’hai tradito con Fiorella il nostro amor non è più come prima! Mi sento derubata di qualcosa! Per me la dignità è come l’aria, se sento che mi manca son perduta, la reputo la valvola primaria! Non so che cos’hai fatto insieme a lei ..., cercavi carne fresca e nuove scene d’amore per sentirti un vero uomo e giuri che mi vuoi ancora bene? Di giorno quando vai a lavorare ti vedo sempre sopra un altro letto, con quella donna ... lurida puttana, non hai avuto il minimo rispetto per me che ho rinunciato alla carriera, ti sono stata accanto con amore, t’ho dato la passione e il sentimento entrambi con l’affetto del mio cuore! Adesso non mi sento più tua moglie, mi sento sola, triste ed umiliata, non mi riesce di guardarti in faccia, mi sento offesa, urtata ed adirata! E’ stata mia cugina a riferirmi la visita a Fiorella in casa sua, t’ha visto entrare dentro a quel portone, nessuna fedeltà da parte tua! Mi chiedi scusa? Ma chi mi cancella le scene sessuali dal cervello c’hai fatto insieme a quella sciagurata? A quanto vedo non hai più l’anello! L’hai tolto come fanno i veri amanti? Per un senso di colpa certamente, oppure l’hai lasciato in pagamento a quella malafemmina indecente?” A questo punto il povero marito rispose: “Ce l’ho in tasca, son distrutto! Non t’ho mai vista in quest’orrendo stato! E’ colpa mia! Ciò che ho fatto è brutto! Però è stata solo un’avventura durata poco più d’un paio d’ore, l’avevo conosciuta il giorno prima in quell’ambulatorio del dottore e nell’attesa abbiamo dialogato entrando in breve tempo in confidenza, m’ha dato il suo indirizzo e il giorno dopo in casa sua ... data l’avvenenza ... mi son lasciato subito sedurre, al termine però non m’è piaciuto! E’ stato solo sesso senza il cuore, un atto veramente irresoluto! T’ho confessato tutto e son pentito! Se ora mi volessi perdonare ..., ti giuro che sarò fedele in tutto, decidi tu! Ti prego non mi odiare! ” Rispose la consorte: “Abbiamo i figli che sono ancora piccoli e pertanto non voglio scompigliare la famiglia, avrai il tuo castigo sacrosanto! Ho già diviso i letti, per un anno andrai in salotto a dormir da solo, così avrò la prova se davvero non pensi più di fare il donnaiolo! ” Il povero marito le rispose: “Accetto per rispetto al tuo dolore, ma ti dimostrerò che quello sbaglio non entrerà mai più nel nostro amore! ”
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NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale. Vicende simili a questa sono all’ordine del giorno, l’uomo che tradisce la consorte per una scappatella volante non si rende conto del male che porta in casa dove la moglie non riesce più a guardarlo negli occhi, una situazione davvero difficile, una convivenza dove si è perduta la stima e parte di quell’amore che era la colonna portante delle famiglia stessa.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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