Battaglia inutile
Io, Cavaliere bianco, Egli, Cavaliere nero
È stato odio al primo sguardo
Lottiamo da tempo per un impero
La vittoria è il mio unico traguardo
Detesto il mio avversario
Così freddo e iracondo
È esattamente il mio contrario
Desidero mandarlo nell’altro mondo
La battaglia è violenta
Ma mai ci fu sangue sulla mia spada
Da anni il ritmo non rallenta
Ma mai abbandonerò, finché egli non cada
Siamo ormai a fin di vita
Durante la quale ho conosciuto solo il rancore
E questa guerra infinita
Non c’è stato posto per l’amore
Stiamo entrambi soffrendo
Lo scontro sta per finire
Gli ultimi istanti di vita stanno fuggendo
Ma voglio ucciderlo prima di morire
Mi lancio al suo cospetto
Mi sfiora l’orecchio
Ma lo colpisco prima al petto
Ma…mi accorgo di aver frantumato uno specchio…
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca4 dicembre 2007
L'autore sfida se stesso, omeglio una parte di se che si contrappone all'altra, un dissidio interno dai toni drammatici.Così io leggo questa lirica.