Un altro te.

Ti guardi allo specchio
Ma non hai il sospetto,
Che un altro te,
Un uomo sbagliato,
Del caro amico
Si sia impossessato.
E come fai, uomo crudele,
A non piangere...
Quello che hai fatto
A uno splendido fiore.
Tu, che pensavo,
Incapace di fare del male.
Ha il vuoto nel cuore
Ed il pensiero di te
Si chiama delusione,
E paura... adesso.
Ma tu vivi e ridi lo stesso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!