Specchi d’estasi

Smisurato impatto
mani riflesse, tese
su specchi opacizzati
in evaporati brividi
contaminazione di occhi
espressioni scolpiscono e
scaldano momenti inesplorati
plastiche movenze
e sguardi al cielo
sinfonica presenza
di note smorzate nell’impeto
e costante il ritmo
sovrasta l’essenza del piacere
complice
il silenzio trema
e disegna
profilo di femmina delirante
ogni voglia
precipita
nel vortice incontrollato
dell’estasi
e nel verso del sublime
“straripa nel solco del desiderio
ansimante presenza
stordisci i miei sensi
poi
urla dal profondo incontenibile
e
scandisci gli istanti attesi miei perversi”
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!