Il dito e la mano
Si dà a certe persone a volte un dito,
però si scopre dopo che la mano
vorrebbero esse prendere: sgradito
è sentimento che nasce pian piano.
E col senno di poi neppure il dito
concederemmo a chi, con fare strano,
di nostra buona fede s’è servito,
per cercare di andare più lontano.
E cominciamo ad apprezzare quelli
che si mostrano duri dall’inizio,
che nulla mai concedono ai fratelli:
hanno capito che in un precipizio
può cader chi dei modi troppo belli
usa verso chi pratica quel vizio.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi intrisi di saggezza... (adriana sini)
Commenti (2)
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Giovanni Ghione18 luglio 2018
Poesia e metafora come esperienza di vita per non cadere più volte negli errori nel valutare le persone! Con il senno di poi la saggezza una volta era virtù ma per troppi purtroppo oggi non è più!
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romeo cantoni18 luglio 2018
...Caro Professore avrai mica dato un "dito" a quello della Lega? ...speriamo di no...
